Programma Ingegneria

          7 Appelli minimi

Il traguardo raggiunto con i 6 appelli minimi è un obbiettivo che portiamo avanti da anni ed è un’importante conquista per tutti quei dipartimenti in cui spesso è stata messa in discussione l’utilità di un appello d’esame in più o in meno. Due anni fa abbiamo dato vita ad una raccolta firme volta al chiedere 7 appelli minimi garantiti in tutti i dipartimenti e più di 2000 studenti da tutte le macroaree hanno riposto in noi la loro fiducia. Il nostro lavoro nei prossimi anni sarà dar voce a tutti questi studenti, non vedendo i 6 appelli minimi come un traguardo ma come un importante step che sempre di più ci avvicina all’obbiettivo, perché più appelli significa più possibilità di organizzare il proprio studio e i propri impegni e noi siamo per un’università che estenda le proprie possibilità a vantaggio degli studenti.

 

          Syllabus compilati correttamente

Nonostante continue nostre segnalazioni, veniamo spesso interpellati a causa dell’incompletezza di alcuni Syllabus che spesso porta a gravi incomprensioni sulle modalità d’esame e sul programma dei corsi, specialmente in quest’anno di emergenza pandemica. Anche chi ha difficoltà a frequentare deve poter accedere a un completo elenco degli argomenti trattati e delle modalità d’esame e noi continueremo nel nostro continuo sollecito affinché i profili siano sempre aggiornati e corretti.

 

          Calendarizzazione semestrale più efficiente

Quando è stata approvata la calendarizzazione semestrale degli appelli d’esame, l’ateneo ha fatto sì che entrasse in vigore dall’anno accademico successivo per poter adeguare i sistemi di calendarizzazione degli esami ed avere quindi un apparato efficiente senza fasi di transizione. All’inizio di questo anno accademico, i docenti di tutti i dipartimenti di ingegneria hanno riscontrato problemi nell’inserimento delle date, costringendoci ad intervenire per proporre metodi alternativi e procurando notevoli ritardi sulla programmazione degli appelli. Riteniamo inaccettabile che dopo un così ampio lasso di tempo si sia comunque incorsi in difficoltà causate dalla noncuranza del funzionamento di questo sistema. Lavoreremo affinché episodi di questo tipo non accadano più, anche per futuri nuovi sistemi adottati dall’ateneo. 

 

          Lavoro sugli esami scoglio in tutti i dipartimenti

Il grande lavoro iniziato sullo studio degli esami scoglio non può limitarsi ai soli dipartimenti pilota in cui è stata inizialmente proposto. Lavoreremo nelle paritetiche di tutti i dipartimenti affinché si porti un’iniziativa coordinata con azioni correttive comuni, per non creare differenze tra corsi di studio e rilevare tutti quei problemi strutturali o localizzati che affliggono alcuni corsi di studio.

 

            Orientamento più oculato su percorsi di dottorato, laurea magistrale e corsi a scelta

La nostra proposta di aprire il piano di studi all’inizio del secondo semestre derivava da una sostanziosa confusione negli studenti nel momento della scelta dei corsi opzionali, motivo per cui riteniamo necessario che questa soluzione venga affiancata da uno strumento preventivo come un miglior orientamento per quanto concerne i corsi a scelta. Lo stesso lavoro spingeremo perché venga effettuato per quanto riguarda i corsi di laurea magistrale e i percorsi di dottorato, che spesso vedono pochi studenti che decidono di continuare un percorso all’interno del panorama universitario.

 

          Ulteriori fondi per teledidattica

Per fronteggiare l’emergenza Covid19, abbiamo collaborato con i dipartimenti affinché dessero una risposta forte e dimostrassero l’efficienza nel garantire sessioni d’esame e lezioni nonostante una modalità completamente nuova. Nonostante alcune difficoltà nei primi momenti, si è sempre andati nella direzione del miglioramento, figlia anche dei notevoli fondi stanziati per la teledidattica. Sussistono però ancora alcuni problemi in determinati corsi, motivo per cui chiederemo che ulteriori risorse vengano investite per ottimizzare anche queste ultime difficoltà, data l’incertezza sulla durata dell’emergenza, che non può farci trovare nuovamente impreparati.

 

          Appello riservato di novembre più inclusivo

Da anni proponiamo negli organi di dipartimento una sessione riservata più inclusiva, in quanto alcune categorie escluse come i fuoricorso potrebbero beneficiarne senza alcuna ripercussione, velocizzando le loro tempistiche di laurea e migliorando addirittura gli indici di qualità dei corsi. Quest’anno siamo riusciti ad ottenere un provvedimento straordinario che estendeva la sessione riservata di novembre ai fuoricorso con pochi CFU da assolvere e continueremo a spingere affinché i dipartimenti capiscano la necessità e utilità di tale proposta.

 

            Più sensibilizzazione sulla compilazione e utilità dei questionari studenti

Con la collaborazione dei docenti responsabili della didattica abbiamo aperto una collaborazione affinché nei primi anni venga fatta una presentazione dei processi di assicurazione della qualità di Ateneo e del ruolo della rappresentanza. In questi incontri trattiamo spesso dell’importanza della compilazione dei questionari di valutazione dei corsi, che però una volta raccolti e analizzati non riscuotono il desiderato successo. Continueremo a incentivare, anche con nuove proposte, le attività fini alla conoscenza del nostro lavoro nelle commissioni paritetiche, per un sistema di qualità più efficiente a vantaggio degli studenti.

 

          Incentivi alle visite aziendali

Riteniamo che il contatto con il mondo del lavoro sia una parte fondamentale dell’offerta formativa che un’università debba proporre. Le visite aziendali sono uno strumento spesso inutilizzato ma che riscuote un forte successo tra gli studenti. Ci impegneremo quindi affinché questa opportunità venga proposta con più frequenza.

 

            Incentivi sulla mobilità (parcheggio bunker e parcheggio bici)

Il problema della mobilità nella nostra macroarea è noto da tempo e il periodo emergenziale ha solamente dato respiro a questa problematica, senza che venissero proposte azioni concrete per poter riprendere in condizioni migliori ad emergenza terminata. Continueremo, negli organi e nel Tavolo della mobilità, a far valere la nostra voce sul problema dei posti nel parcheggio di ingegneria, oltre che al problema di alcuni furti nel parcheggio bici. La mobilità sostenibile va incentivata con azioni forti, non sottoforma di necessità a causa di insufficienze nelle strutture esistenti.

 

          No ai tagli dei fondi per la didattica

Il mese di dicembre ha riservato un’amara sorpresa a tutti i dipartimenti, con un taglio notevole da parte di Ateneo sui fondi per la didattica relativi ai collaboratori dei corsi di studio (esercitatori, tutoraggi materie di base, etc.). Riteniamo insostenibile che un’università che da anni riceve continue indicazioni volte al miglioramento di alcuni aspetti della didattica decida di porre un pesante taglio su fondi destinati a questo scopo. In tutti gli organi di dipartimento abbiamo espresso il nostro sdegno per tale iniziativa e continueremo a sollecitare affinché si capisca l’importanza che questi fondi hanno sulle carriere degli studenti, dato che finanziano quelle attività che sono di fondamentale sostegno agli studenti.