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Un organo fondamentale per la voce degli studenti ma poco conosciuto

Ogni Università gestisce le rappresentanze studentesche in maniera differente. Su direttive nazionali, il nostro Ateneo prevede che ogni due anni si svolgano le elezioni. Così gli studenti possono votare i vari candidati che andranno poi a far parte degli organi dell’Università. Gli organi sono molti e vanno da quelli di Dipartimento – come la Commissione Paritetica e il Consiglio di Corso di Studi – a quelli di Ateneo – come il Senato accademico, il Consiglio di Amministrazione, il Nucleo di valutazione. 

In questo articolo vi spieghiamo le funzioni di tutti gli organi!

Tuttavia, accade, che spesso non ci sia la possibilità per i vari rappresentanti di confrontarsi in un organo riconosciuto dall’Università. Da anni lo Statuto del nostro Ateneo contemplava un Comitato partecipativo degli studenti (CPS), composto da soli rappresenti ma presieduto – e di conseguenza convocato – dal Rettore. Istituito già nel 2012, il Comitato è stato convocato rarissime volte e non ha mai avuto un peso determinante nelle scelte degli studenti universitari. 

Nel 2018, noi di Studenti Per Udu – Brescia, abbiamo sollevato la necessità di rivalutarlo. Sono seguiti diversi incontri, fino a quando – con il benestare dell’Amministrazione – si è previsto che l’organo non fosse più presieduto dal Rettore, ma da uno studente.

Il Comitato è composto da 15 persone. I primi otto vengono eletti dalle Commissioni Paritetiche di tutti i Dipartimenti: infatti il nostro Ateneo ha tre Dipartimenti dell’area medica e sociosanitaria, tre di area ingegneristica, uno di area economica e sempre uno di area giuridica. Altri sei, invece, sono presi dagli organi di Ateneo: tre senatori accademici, due consiglieri di amministrazione e un membro del Nucleo di valutazione. L’ultimo componente, infine, è un auditore: come tale può partecipare attivamente alle sedute – ma senza diritto di voto – e rappresenta la lista che ha ottenuto il maggior numero di consensi fra quelle non entrate a far parte del Comitato.

Ovviamente il Comitato ha dovuto dotarsi di un proprio regolamento, la cui bozza è stata scritta in maniera integrale sempre da noi studenti. 

Nel febbraio del 2019 i nostri sforzi hanno portato all’elezione del primo Presidente del CPS. Studenti Per, fin da subito – oltre la presidenza e la vicepresidenza – ha ottenuto undici seggi su quindici. La maggioranza ci ha permesso di portare avanti varie istanze care agli studenti, fra tutti la calendarizzazione semestrale e la soglia minima dei sei appelli. Perciò, il CPS esprime pareri su tutte le tematiche che coinvolgono la componente studentesca: infatti, è stato anche il massimo promotore della Carta dei diritti e dei doveri degli studenti e sta svolgendo un ruolo principe nella realizzazione delle aule ristoro. Sempre attento alle varie istanze, ha convocato vari delegati del Rettore per discutere di diverse tematiche e ha incentivato l’associazionismo studentesco – fra tutti si ricorda il parere positivo all’innovativo Students for Sustainability (LINK ARTICOLO S4S). Tutti i pareri, poi, vengono inoltrati agli organi competenti e vengono presentati e illustrati dai rappresentanti presenti. Con la revisione di Statuto dell’Università degli Studi di Brescia, poi, il Comitato ha assunto una forma ancora più strutturata e solida.

Nel 2021 quest’organo compirà due anni. Siamo consapevoli che il lavoro è tanto, ma sono stati anni intensi a cui abbiamo dedicato tempo e impegno. Secondo il Regolamento, il Comitato dovrebbe riunirsi una volta ogni due mesi; tuttavia, fin da subito ci siamo impegnati a trovarci almeno una volta al mese – in alcuni casi anche di più – per analizzare tutte le questioni. Il periodo dell’emergenza sanitaria ha messo anche noi a dura prova, ma fortunatamente con gli incontri telematici siamo riusciti a portare avanti il lavoro e rispettare le scadenze. Vi invitiamo a leggere alcuni verbali delle nostre sedute presenti sul sito della nostra Università. Abbiamo voluto fin da subito che i verbali delle sedute fossero visibili a tutti: si tratta di una scelta non scontata che ha messo fra le priorità del Comitato la trasparenza. Inoltre, sempre sul sito, è disponibile il Regolamento che permette una partecipazione e coinvolgimento anche degli studenti non rappresentanti. 

Miglioriamo la nostra Università insieme!

LG

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